“Luci del buio” è un romanzo dai toni narrativi affascinanti e inconsueti.
Ambientato nelle stanze di un castello di antica tradizione, Vladimiro è la voce narrante interna al romanzo. Persona emblematica e figura centrale del racconto, egli è sia uno dei personaggi chiave che un testimone soggettivo dei fatti narrati.
Vivace e ricco di personaggi che si alternano, il romanzo si rivela come una dosata miscela di suggestione e sentimento, a tratti velato di episodi di drammatica veridicità umana.
Le donne hanno un ruolo determinante nel romanzo.
E poi c'è lui, Don Peppino, uno dei personaggi cardine del romanzo.
Il romanzo si contraddistingue anche per la scelta inusuale dei colori delle stanze…
Le porte di queste stanze rappresentano degli usci del cuore per la voce narrante. Anche a distanza, il protagonista riesce ad aprirle ogni volta che desidera incontrare intimamente i propri affetti.
Luci del buio è presentato in forma di diario al passato, con la voce narrante che parla e introduce al presente.
Una scrittura istintiva, intima e misteriosa che non chiude un cerchio, ma ne apre molti altri.
Mariangela Lando
Ci sono incontri inaspettati che possono dare una svolta alla nostra vita e così in un attimo ci potremmo ritrovare in situazioni che mai avremmo pensato di poter vivere. È quanto è successo a Tomàs, il protagonista di questo originale romanzo.
Un romanzo che ci trasporta nella magica Isola di Tenerife…
Una storia dal sapore autobiografico perché come il protagonista anche l'Autore, Tommaso Caruso, ormai da anni, d'inverno, si reca alle Canarie…
Tomàs, settantenne affascinante e sognatore, durante una delle sue lunghe passeggiate alla scoperta dei luoghi più suggestivi dell'Isola, si ferma a “El Camisòn… incuriosito dal nome di un locale: “Bar Sport Cappuccino”.
Decide di fermarsi a bere proprio questa bevanda e, a preparargliela, è una bellissima donna, dai gesti aggraziati e dal sorriso luminoso…
Fin dal primo incontro Tomàs è incantato da questa figura di donna, Marisol…
Il suo cuore si scopre sempre più preso dal fascino della bella barista e inizia a palpitare per lei, figura di donna che oscilla tra il sogno e la realtà.
Con uno stile fluido e coinvolgente l'Autore dà vita a questo romanzo che si può definire “interattivo”. Infatti, lo scrittore, man mano che procede nella stesura, interagisce con i suoi amici su Facebook mettendoli puntualmente al corrente di quello che accade ogni giorno al Bar Sport quando Marisol gli serve il cappuccino. E i commenti degli amici sono tanti, molto diversi tra loro. Ognuno esprime la propria opinione, ognuno porta in campo la sua personale esperienza. Così la storia si arricchisce di tante voci, di pareri molteplici.
Talento, originale impianto narrativo, creatività, elaborazione dell'intimo, pulsanti emozioni e sentimenti, vibrante passione per l'amore e per la vita, desiderio di conoscenza e di apertura, sono le cifre vincenti di questo “Cappuccino” servito con maestrìa.
Marisol ricambierà l'amore di Tomàs, ci sarà un lieto fine? A voi lettori scoprirlo.
Angioletta Masiero